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Escursioni

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SANTO STEFANO DI SESSANIO

Santo Stefano di Sessanio è uno dei centri storici più rinomati d'Abruzzo, vivo simbolo di recupero del territorio, dove l'alta quota, il silenzio e l'aspetto incantato del luogo danno ai visitatori la sensazione di essere proiettati fuori dal tempo. Il più suggestivo borgo medievale del Gran Sasso è dominato dal severo castello che, a partire dal 1579, appartenne ai Medici di Firenze. Il nome "Sessanio" viene fatto risalire al latino "Sextantia" ad indicare che il borgo era distante sei miglia romane dall’antica Peltinum, importante crocevia per i traffici che da Roma portavano verso la costa adriatica.

SULMONA

La città si Sulmona è posta al centro della valle peligna. A ridosso della città si eleva il massiccio della Majella con la sua cima più alta il monte Morrone. La città, le cui origini si perdono intorno al III/IV secolo a.C., è stata resa famosa dal suo cittadino più illustre, il poeta latino delle Metamorfosi, Ovidio il quale parlando delle sue origini dichiara apertamente che “Sulmo mihi patri est”.
Molto suggestivo il sentiero che porta al bellissimoeremo di sant’Onofrio, uno degli eremi di Celestino V. Degne di visita sono la Badia Celestiniana e il Tempio di Ercole Curino. Facilmente raggiungibili da Sulmona il parco nazionale della Maiella e il parco Regionale Sirente-Velino. Per concludere la visita le meraviglie gastronomiche di questa terra: i confetti, lo zafferano, l’aglio rosso.

ATRI

Come scriveva Plinio, Atri è posta a sei miglia dal mare Adriatico, ed è una delle più antiche città d'Abruzzo, ducato e città d'arte. Visitando Atri una tappa obbligata è sicuramente La maestosa Basilica Cattedrale di “Santa Maria Assunta”, Monumento Nazionale. Interessante il Museo capitolare di Atri, uno dei più antichi d'Abruzzo.
Ad impreziosire il magnifico borgo la Riserva Naturale Regionale dei Calanchi, che è anche oasi del wwf.
Tra i prodotti enogastronomici più importanti ricordiamo il Formaggio pecorino di Atri , la liquirizia, il miele, i maccheroni con la mollica, l’Olio extravergine d'oliva Pretuziano delle colline teramane D.O.P. , il dolce Pan Ducale, il Montepulciano d'Abruzzo, il Trebbiano,lo Chardonnay.



ROCCA CALASCIO

Non si può lasciare l’Abruzzo senza aver prima visitato Rocca Calascio. A Rocca Calascio si erge il castello più elevato d'Italia . Il sito, posto su uno sperone roccioso e dominante dall'alto la Valle del fiume Tirino e la suggestiva Piana di Navelli, è una delle mete più suggestive d'Abruzzo. Da qui si può godere di una spettacolare panorama su Campo Imperatore e il Gran Sasso. Il suo ruolo principale era quello di controllare il più importante percorso tratturale aquilano che passava sotto le sue mura.
Oltre al castello si consiglia di visitare: Chiese della Madonna della Pietà, Convento Francescano di Santa Maria delle Grazie, Chiesetta parrocchiale di San Nicola di Bari, Chiesa di San Carlo e di Sant’Antonio con all’interno tele di Teofilo Patini.




LE ISOLE TREMITI

Dal porto di Pescara partono ogni giorno aliscafi per le isole Tremiti. Tre sono le isole che costituiscono l'arcipelago: San Domino, San Nicola e Caprara; solo la prima è abitata tutto l'anno. Il Mare limpidissimo e cristallino e i fondali rocciosi la rendono particolarmente apprezzata dai sub. Giunti alle isole è possibile noleggiare imbarcazioni per andare alla scoperte delle numerose insenature e calette che la caratterizzano.




GLI EREMI DI SAN BARTOLOMEO E SANTO SPIRITO

Il territorio di Roccamorice, a occidente della Majelletta, è quello che offre la maggiore concentrazione di eremi e capanni di pietra.
Gli splendidi complessi di S. Bartolomeo di Legio e di S. Spirito a Majella, entrambi abbarbicati alle rocce e accessibili attraverso un sistema di camminamenti e scalette, sono tra i momenti più alti di una visita al massiccio e a questa parte dell'Abruzzo.

E’ proprio il paese di Roccamorice il punto di partenza per questa visita, indicata per chi ama passeggiare.

L’eremo di San Bartolomeo si trova sotto un costone roccioso che lo ricopre completamente. Al vero e proprio eremo si accede attraverso una scala scavata nella roccia, la "Scala Santa", che porta ad una balconata rocciosa alla fine della quale si trova la chiesa.

Il cenobio rupestre di Santo Spirito è sicuramente il più grande e famoso di tutta la Majella, e anche se nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni, mantiene ancora il fascino dovuto alla stupenda posizione nella valle omonima. Oggi l'eremo è costituito dalla chiesa, dalla sagrestia, dalla foresteria disposta su due piani e da cinque cellette: un lungo corridoio addossato alla parete rocciosa conduce alla Scala santa, interamente scavata nella roccia, attraverso la quale si giunge all'oratorio della Maddalena.











Sarà per noi un piacere aiutarvi a organizzare le vostre escursioni fornendovi indicazioni e materiale informativo. Per i più esigenti siamo in contatto con associazioni culturali che proponngono gite organizzate con guide esperte del territorio. Non mancano le iniziative turistiche con pullman e guide messe a dispozione dalla provincia di Pescara.